Galactic World

Galactic World e la giornata dell’uomo nello spazio

Oggi è la giornata dell’uomo nello spazio. Il 12 aprile del 1961, Jurij Gagarin lasciava la Terra e – per la prima volta nella storia dell’umanità – volava in orbita intorno al pianeta. Come mai ne parliamo qui, in un magazine che in teoria dovrebbe essere dedicato al fashion? Perché le stelle, l’universo, le imprese dell’uomo alla ricerca di risposte, sono tra le cose che ci ispirano di più in assoluto. Infatti la nostra ultima collezione autunno-inverno si chiama Galactic World. Patch, cinture, giubbotti e marsupi che richiamano razzi e pianeti, immagini simbolo della più grandiosa avventura umana: la conquista dello spazio.

Ispirarsi alle stelle

Se ci pensate, è strano. L’uomo ha sempre avuto tante cose di cui preoccuparsi. Cose urgenti come mangiare, proteggersi, sopravvivere. Eppure fin dalla preistoria ha alzato gli occhi al cielo e ha cominciato a farsi domande. Oggi a molte di quelle domande sono state date risposte, e le risposte hanno generato altre domande ancora più complesse. Oltre che con gli occhi osserviamo le stelle con macchine sofisticatissime, e siamo addirittura in grado di “guardare” l’invisibile, come le particelle subatomiche che arrivano sulla Terra dallo spazio. Abbiamo imparato a misurare la distanza tra le galassie, solo per renderci conto che si tratta di cifre che il cervello umano fa fatica a comprendere. Abbiamo perfino una Stazione orbitante, un avamposto dell’umanità al di fuori del pianeta. Guardate questa foto della sua sagoma che si staglia sulla Luna. Non vengono i brividi?

A proposito, sapevate che dal 2 novembre 2000 non è più successo che tutti gli esseri umani vivessero sulla Terra? Da allora, c’è sempre stato qualcuno nella Stazione spaziale.

Ce ne sono di cose da cui farsi ispirare (e non solo da un punto di vista scientifico: c’è anche tutto l’immaginario legato a libri di fantascienza, film e serie cult). La giornata mondiale dell’uomo nello spazio è un’occasione per alzare gli occhi al cielo e farsi venire nuove idee.

Idee spaziali

Insomma, a noi piace guardare sempre in alto. Non bisogna accontentarsi delle risposte immediate. È un po’ così che è nata l’idea di Kreizy, da domande che aspettavano risposte diverse.

La moda è fatta per cambiare, ma cambiare deve per forza significare buttare via i vestiti vecchi? No, se si possono modificare e riutilizzare. Essere alla moda significa vestirsi tutti uguali? No, i vestiti sono una seconda pelle, devono esprimere la nostra personalità. Nel nostro Galactic World, abiti e accessori personalizzati sono “tute spaziali” per conquistare l’universo!

Foto di Michael L. Hiraeth da Pixabay

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